Mi tengo il mare
Nunzio Buono
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Non un lamento
si muove in sottotono nei rivoli mai fermi
le mani mi suonano nell’acqua
e non ti guardo il volto
mi parla di un silenzio l’aria
e ti respira gli occhi, dove
tu decidi i passi, io
non sono che la voce della strada opposta
ti lascio un ciao
del quando ti ho incontrata
c’erano le attese e un cuore in un battito di vento
ricordo quei ricami spesi prima, e gli sguardi
nelle candele vuote
e c’era amore forse mai incontrato
in quella tana e guscio
c’è il segno di un pensiero
che non cancella l’ora
nascondo
l’attimo di noi, a te rilancio l’eco
ed io
mi tengo il mare.
©
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
Commenti (1)
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Ausilia Giordano29 luglio 2012
L'acqua, i pensieri, le parole, sono più veloci delle nostre sensazioni. Nascono in noi e scivolano via le parole e i pensieri e così l'acqua non restano con noi. E l'amore mal risposto e mal coltivato, scivola via lontano, senza curarsi di noi.

