Tre grammi di pace
Giorgio GrigioO Finiello
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Dinnanzi, solo un bianco foglio,
dove la mia mente ci getta gli avanzi
Convinto, di essere il padrone,
di una natura ostile, sulla quale ho vinto
Esulta, quando è sempre solo,
contro ogni giudizio, di chi l’ascolta
Giovanni, guarda sempre avanti,
spende tutti i soldi, dei suoi tanti amanti...
Rido e scherzo con la mia belladonna
Che danza scalza nella mia stanza.
Lei sa aprire tutti i miei meccanismi,
Si tinge il volto e finge quando mi stringe.
Sopra a un teschio con intorno l’erba,
Come rami le ali sopra le mani.
Macchie rosse intorno alle mie pupille,
L’astinenza avanza su ogni speranza
Se tace, lui non acconsente,
si toglie il respiro, con tre grammi di pace.
Rivolto, verso i suoi aguzzini,
senza più paura, di non essere assolto.
Decide, di tenere alta
tutta l’attenzione, su chi l’uccide
Giovanni, guarda sempre avanti
ma non gli importa ora, di durare anni...
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Giorgio GrigioO Finiello
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