Dov'è quell'oste
silvio trovato
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Dov'è quell'oste
quasi finto
dietro i suoi baffi
e i suoi bicchieri?
E il farmacista,
tra linde vetrine
su un pavimento
di tavole consunte,
che sta facendo?
E l'impiegato
sempre in ritardo
sgualcito informe
come il suo abito
triste grigio
oggi, gliela farà?
E i carabinieri,
con quei pantaloni lucidi
neri come i loro pensieri
pervasi di sibili spie,
malgrado gli occhi gonfi di misteri
sapranno poi tornare fanciulli
ed essere infine quasi solari?
Dicono che sono morti tutti...
il taverniere... lo speziale...
il travet... gli sbirri...
Ma io non ci credo,
magari, chissà...
però sicuro riferisce così
chi per certo non li vede più
e, dimmi, la morte che cos'altro è?
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L'autore
silvio trovato
Sono nato a Ventimiglia, provincia d'Imperia, il 5 di aprile di 62 anni fa. Presto mi trasferii a Sanremo, dove sono cresciuto, quindi quattro anni a Genova per una laurea in giurisprudenza. Nel frattempo un matrimonio, naufragato nell'82, ed una figlia che vive in Liguria e che mi ha reso nonno di uno splendido nipot
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