Case
Ercole De Angelis
40 poesie pubblicate
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Case, chiuse, urlano
dalle finestre spente.
C’era vita là dentro
adesso non più.
Bambini scalzi
in strada giocavano,
e le mamme
alla fonte lavavano,
una volta,
adesso non più.
Padri stanchi,
stravolti dal duro lavoro
tornavano.
Qualche volta arrabbiati
raramente contenti,
ma tornavano,
sempre.
E le mogli,
mani rosse e sciupate
visi asciutti,
segnati dal tempo e da stenti
anch’esse
eran sempre presenti,
vestali di un tempo
che ormai non c’è più.
I bambini eran tanti
e correvano a frotte
e giocavano ai quattro cantoni
e la sera ballavano
al suono d'allegri organetti.
Ed in casa,
ascoltavano assorti,
in silenzio
la saggezza dei vecchi
dai mantelli sdruciti
dalle schiene ricurve,
e brillavano
e ridevano gli occhi
alla luce del fuoco.
Ora solo un bambino
per strada
con il suo cellulare
con il mondo lui può
chiacchierare
ma non trova nessuno
con il quale giocare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ercole De Angelis
nato a Castro dei Volsci, dove vive; sposato, con due figlie, informatico, cantautore. Ha scoperto di avere delle storie da raccontare e le racconta. Il suo primo romanzo: "Il sacro fuoco della regina"(2011) pubblicato su PhotoCity http://www.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera.aspx?versione=16880 oppure come e-boo
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 agosto 2012
Così purtroppo è la vita nella nostra attuale società dove i veri valori vengono calpestati. La poesia è pure di forte impatto sociale. i versi hanno la consapevolezza della nobiltà d'animo.

