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Introspezione 2 agosto 2012 · lettura 1 min · 2885 letture

Ho parlato con me

Bruno Leopardi 769 poesie pubblicate
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Ho parlato con me chiedendomi la verità, per sapere dove corre questa mia vecchia età. A volte mi sembra di essere un bambino che... tra paura e coraggio e la voglia di fare che mi da del vantaggio ma fa anche del male, continua a cercare te, in ogni posto. E' un volo da volare questo, ad ogni costo. Io, ho nella testa il tuo viso e nei miei occhi e nel cuore il tuo grande sorriso che inebria come un liquore. E allora, ti bevo con gli occhi dolce Angelo atteso dietro un gioco di specchi e col fiato sospeso. E, questo Amore è un Amore che si vive al contrario, nella testa e nel cuore... ma per me è necessario. E così che poi perdo il mio slancio istintivo e mi resta soltanto amarezza: “per un attimo vivo... poi, torna pure tristezza”. Io ti aspettavo tu, bene lo sai, non si sfugge alla malinconica vita ed io, meno che mai... meno che mai...
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E non è facile sai, parlare con se stessi... la tristezza è sempre dietro l'angolo. come un bambino che... (Questo mio stato d'animo risale a ieri... oggi va meglio grazie a chi mi sta accanto da trent'anni) Il disegno l'ho scelto perché teneramente in lui mi ricordo da piccolo...

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Bruno Leopardi
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Commenti (13)

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g
giovanni bagnariol2 agosto 2012

Molto bella questa lirica che scava nel profondo vissuto del poeta dove vive quel bambino puro e libero che nella sua spontaneità e immediatezza osa, si illude e si delude, gioisce e si rattrista... Così il poeta, .in continua alternanza di slanci e cadute dalle quali però, proprio come un bimbo, occorre rialzarsi e continuare il cammino! Questa la mia interpretazione. Complimenti all'autore

carla composto2 agosto 2012

parlare al bimbo che è dentro di noi... una bellissima introspezione che ci riporta indietro ...spesso accade quando ci si sente soli e quando si vede sfuggire il tempo... l'ho sentita molto vicina a me... bravo poeta... sempre felice di leggerlo...

M
Mariasilvia2 agosto 2012

Parlare a se stessi è come confessarsi liberando l'anima davanti allo speccchio. Vibrano le emozioni di quando si è bambini e si portano come il cestino della merenda. Una lirica che " impressiona" per sentimento e forte spessore emotivo. Dentro la testa pensieri profondi ... mentre tengo la testa ad un bimbo che sente volare le stelle. Complimentissimi!!!

Nicolina Macari2 agosto 2012

" Ti bevo con gli occhi dolce Angelo atteso"...da brivido dice tutto. Bellissima.

Poesiaerre2 agosto 2012

una lirica dolcissima... come è dolcissima la richiesta d'amore che vi leggo. un adulto che come un bimbo richiede di cure e tanto amore... Un amore cercato anche nei brevi attimi in cui si spicca il volo, pienamente cosciente che poi potrebbe anche far male... ma quegli istanti così pieni di tutto... come rinunciarvi???Amore... amore e solo amore... e poi???poi si vedrà...

Grazia La Gatta2 agosto 2012

Leggendola e rileggendola, ho provato grande emozioni. Quel parlare con se stessi, colloquiare con la propria anima, alla quale, non puoi mentire perché sa tutto di te. Bellissima ricerca della verità interiore tra il gioco di bambino e quello di adulto. E' piacevole leggerla... grandissimi complimenti.

Ricerca profonda dentro se stessi per trovare chi si è veramente, sentita insieme alla bellezza del bambino interiore che sempre è rimasto timido innocente dentro l'anima e le tristezze alle volte difficili da superare del proprio sé interiore che chiama a raccolta tutte le sue forze per continuare il cammino e cerca di trascendere anche le più tristi malinconie di cui non sempre si sanno le origini ... letta e riletta con intensa emozione ...

Arcangelo Galante2 agosto 2012

Un testo introspettivo, molto significativo e profondo. Belle e malinconiche descrizioni, accompagnate da metafore davvero incantevoli, completano il valore della pubblicazione. Una poesia che appare scritta in forma diaristica, da rileggere senza alcun ombra di dubbio. Segnalo con piacere sincero!

Patrizia Ensoli2 agosto 2012

Non facile parlare con quel bimbo spesso si è perso, smarrito... titrovato... Una grande lirica, di spessore e profondità... Molto, molto bella...

"per un attimo vivo, poi torna pure tristezza"un concentrato d saggezza di vita, abbiamo bisogno di qualche pausa in cui assaporare una sia pur illusoria gioia, sapendo che tornerà la tristezza. parlare a sé stessi con franchezza, senza timori o falsi pudori, dalla verità potrà iniziare un seppur lungo percorso di riscatto per intraprendere un cammino più adulto dove si sappia anche soffrire, forse chiedendoci se per caso anche noi abbiamo delle colpe che non vediamo o in buona fede o perché le mascheriamo abilmente anche a noi stessi.

Fiammetta Campione3 agosto 2012

Versi che parlano da soli, trasmettono nostalgia ma anche la dolcezza che a volte hanno i ricordi. Una bella e sentita introspezione

Paola Galli3 agosto 2012

certo sempre difficile parlare con se stessi!! interrogarsi su percorsi e perchè!!momenti bui dell'anima che tutti noi viviamo in questi attimi di vita che ci catapultano in avanti senza ritorno!!! possiamo sperare solo nell'amore, tentando con tutti noi di mantenere accesa la fiammella!!!piaciuta!!

Laura Maira5 agosto 2012

Che dolcezza, che sentimento, quanto cuore in questi versi! E che bel ritmo, sembra quasi come il testo di una canzone, con queste belle rime, mai pesanti, molto musicale. Mi piace lo stile di questo bravo autore che sembra evolversi sempre più. Molto commovente il bambino che é in noi e che ancora ci osserva riempiendoci di malinconia... Perché al tempo non si sfugge e nemmeno alla malinconia, tantomeno un poeta puo' farlo. . Complimenti.