Tra la terra e l'aldilà
Respira!
un segnale
volto a divenire
devota implorazione
a mani congiunte
tra un credo e non credo
in un tempo
inciso
come chiodo su un sasso.
Distruggilo!
non con la voce
non con l'udito
non con lo sguardo,
con il cuore
artificioso e stanco
che ha formato un'insenatura, a furia di battere.
Rispondimi! adesso
dimmi che stai meglio.
Che ne sai
tu - oratore - di come è difficile non saper parlare,
tu - prete - che non puoi sentire le voci dei fedeli,
tu - lettore - se non potessi leggere le mie parole,
come un'eremita
si avvia verso la solitudine
e non ha paura
di essere solo
un miraggio,
tra le lenzuola bianche
e le lenzuola nere
ti sposti.
©
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