Vuoti

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (6)
La morte, con tutto quello che si porta via e quel che rimane. Un verseggiare diretto sull'argomento.
mi piace come adatti al tema morte, di per sé delicato e complicato, le immagini come sbiadite voci del tempo, dolorose in bianco nero si sente quel profumo di un ricordo contenuto negli oggetti... brava, sempre ps: buone ferie
...Ed io sono quando un giorno mi vedrà essere... e poi inevitabilmente, sarò stato e tutto tace ed è ricordo... Angela Fragiacomo il tuo poetare è dirompente, le emozioni che sprigionano i tuoi versi non hanno eguali, leggerti è "un dovere" assoluto... SUBLIME.
immobilismo che rende l'idea di finito... ogni cosa rimane lì a osservare, come incredula... bell'incedere, nello stile proprio dell'autrice, tanto affascinante
un senso di morte trasmesso in maniera originale e geniale!! un'immobilità delle cose che rimangono lì ferme tenendo conservati attimi e vite, quelle che hanno girato attorno a loro!! come quell'armadio che custodisce senza affanno passaggi... beh! è opera da maestra!!
Non è facile trovare poesie di questo livello in un sito in cui tutti affermiamo di scrivere poesie...





