Perduta Eco
Grazia Longo
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Ti ho perso,
amico mio,
in fondo allo stagno
proprio quando
ho allargato le braccia
per abbracciarti.
Non s’abbraccia
il vento col vento
né l'acqua con l'acqua.
Si mescola
il vento al vento
in un vortice di foglie
e l'acqua di due mari
s’avvita in un gorgo.
Dentro resta il vuoto
d'un silenzio c’accoglie
il mio canto spaiato
nel pianto silente
d’una perduta Eco.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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poetapercaso3 agosto 2012
Al dilà dei bei versi. Come si potrebbe perdere un amico? . Forse si perde ciò che si credeva un amico. Tuttavia una sensazione umana spesso condivisa che molto di noi conoscono quella che descrivi, con una dovizia ed una trasparenza che non pare tua.
Francesco Rossi3 agosto 2012
Filosofica, un verseggiare che prende il lettore e lo conduce nei meandri dell'interiorità.


