A nonna gege
Mi ricordo
bambina di pochi anni
quante volte correndo giù per le scale
urlavo la mia gioia di vivere.
Tu sorridevi.
Io non vedevo l'ombra nei tuoi occhi.
Luce di vita nei miei
accesi come cristalli
che il tempo spegne
piano piano.
Scusami.
Allora non vedevo che l'azzurro del mare
in cui oggi vorrei perdermi
i miei sogni di stelle
tuttora lontani.
Quante volte come allora
vorrei gridare la mia gioia di vivere
correndo giù per le scale
travolgere la gente per strada
quante volte vorrei piangere per niente
protetta dai tuoi sguardi.
E tu saresti come allora
nulla è cambiato per te.
Seduta alla tua finestra
nella luce di una sigaretta accesa
pensi
e sogni
lontano
la nostra casa.
Vorrei tanto essere nella tua isola
nel tranquillo abbraccio
di quel mare
specchio di luce
a pensare
a sognare con te.
©
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L'autore
Fede
Sono nata nel 1962 da genitori toscani. Vivo a Verona. Sono medico. Scrivo da sempre. Spinta dal mio prof. di lettere del liceo, quindi parecchi anni fa, iniziai a partecipare a concorsi di poesia (tanto non mi conosceva nessuno!!) piazzandomi anche bene (Nomisma Auratum concorso A. Aleardi nell' 83, Menzione d'onore
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