Il compleanno
Ennio Iannuzzi
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Anche quest’anno lo festeggeranno!
Devono ricordare questa festa,
col sole caldo che ti picchia in testa:
il primo Agosto del mio compleanno.
Sarà solita festa appiccicosa,
andirivieni a iosa in casa mia,
parenti, tanti amici e così sia,
con ognuno che porta qualche cosa.
Sono stanco dei soliti presenti,
lasagna, patate e pollo arrosto.
Avrei piacere di vedere piuttosto
la faccia di qualcuno degli assenti.
Questa sarà così l’ultima volta
che festeggio sto giorno benedetto,
con tanta gente intorno e sotto il tetto,
penso, perciò, che ci darò una svolta.
Prenderò carta, penna e calamaio,
e sotto questo cielo, ora un po’ nero
vi scriverò di getto il mio pensiero,
anche senza l’aiuto d’un notaio.
“Ho più di cinquant’anni e sto scocciato!
Cari parenti, amici, estimatori,
non prendetela a male, o miei signori
ma fate finta che non sia mai nato!”
Chi sa, come la prenderanno questa mia?
La capiranno, o piuttosto diranno
che sono uscito pazzo, e rideranno
per questo mio momento di follia?
...Lampi nel cielo e tuoni da far male!
Acqua e vento a dispetto ...
Ma chi l’avrebbe detto,
in piena estate questo temporale?
Non è per caso che, in questo momento,
lassù non sia piaciuto ciò che ho detto
così da segnalarmi tale aspetto
a modo Suo, con questo avvenimento?
Forse per evitare qualche danno,
dovrò soprassedere anche quest’anno
e ancora sottostare a quanto fanno
per farmi passar bene il compleanno!
©
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Ennio Iannuzzi
Commenti (1)
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M
Matteo Vergatti5 agosto 2012
straordinaria! apprezzo molto il sarcasmo di questa poesia e l'abilità nell'aver impostato uno schema rimico costante!
