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Morte 4 agosto 2012 · lettura 2 min · 5139 letture

Dolce madre

francesca maria soriani 259 poesie pubblicate
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Lontane nel tempo quelle luci, semplici lampadine appese a un filo, ma il giorno era di festa, anzi la sera, che ricopriva d’argento il nero mare. tu eri al mio fianco e il tuo sorriso brillava più di tutte quelle sfere e il mare verde dei tuoi occhi contendeva alle onde primavere Il tuo viso m’incantava e ancor m’incanta da cupa assenza memoria non fu sgiunta ma fresco torna al rifluir dell’onda e fiero il dolor l’accoglie in grembo. Quante lune hanno bucato il cielo da quella notte che mi spezzò il cuore e mai il viver riprese il suo sapore ma come fragile e inutile pedina mi ritrovai nello scacchiere della vita in prima fila, esposta a sfida ardita e nell’anima confitta quella spina. Mi sembra di sentire ancora il tuo respiro in quella vicinanza che di te cercavo e per cui mi prendevi un poco in giro con quel sorriso di mestizia vago. Mi manchi sempre, non c’è un giorno solo che non cerchi il tuo abbraccio il tuo sostegno mia dolce madre che mi lasciasti pegno così grande d’amor che quando penso al dì fatale non c’è più paura in quella strada scura tu sei il segno.
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alla mia adorata mamma, il più vero grande immenso amore della mia vita

L'autore
francesca maria soriani

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.

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Commenti (7)

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Ausilia Giordano4 agosto 2012

Una madre che manca è la vita stessa che si spezza per un figlio: il mondo ti crolla addosso con tutte le sue pene, e i tormenti sembrano coprirti come macigni. Niente ha più il sapore di prima e ogni gesto è una fatica. Si vive nel ricordo e nell'illusione di stare a vivere solo un brutto sogno ... e il vuoto più grande e profondo lo avverti quando vedi glia altri con le proprie mamme ... e ti senti un nodo in gola. Ma se noi le cantiamo nei versi, le nostre mamme da noi "fuggite" loro malgrado, ce le ritroviamo sempre vicine e ... ci sembrerà di stare a parlare loro direttamente.

Idalgo Visconti4 agosto 2012

Un amore indiscusso, ancestrale, puro, disinteressato. L'inizio della vita. L'amore per una madre. Piaciuta, complimenti.

Marina Pacifici4 agosto 2012

Semplicemente commovente la memoria della madre che torna in immagini di pura bellezza "I tuoi occhi verdi contendevano al mare primavere", in una poesia di grande suggestione e nostalgia.

Bruno Leopardi5 agosto 2012

Quando la bravura di scriver versi si incontra con struggenti ricordi partorendo poesie di questo calibro, si resta estasiati. Questa poesia è un gioiello per sentimento, esposizione e emozione che ne scaturiscono. Davvero bellissima e per esemplificare: "... Quante lune hanno bucato il cielo..." ovvero, tutta la quarta strofa è di una suggestione incredibile. Ma non è da meno la chiusa. Una vera perla. Bella e condivisa nel dolore di figlia, da un figlio, io.

Berta Biagini5 agosto 2012

Capisco perfettamente quel che prova dentro di sé l’autrice – un dolore che non potrà mai avere fine, anche se la speranza di ritrovarsi potrebbe alleviare questa immane sofferenza.

Patrizia Ensoli6 agosto 2012

Leggendo questi versi inevitabilmente, arriva quel morso che stringe... Niente al mondo... niente può recare un amore così... Versi, dolci, delicati, infinitamente pieni d'amore quell'amore che non si perde che non si spezza... Scritta con l'anima e con maestria...

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giovanni bagnariol28 febbraio 2013

Petali di dolcezza in melodiosi versi, questa lirica... nello struggente e al tempo stesso lucido e luminoso ricordo della mamma.