''La musa e il poeta''
Flavio Uldanc
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Appena la sera gli accarezza
la fronte segnata,
il poeta s'appresta, goloso
a ghermire gli ultimi lampi
che la sua musa gli manda
Saettanti e deliziosi ormai
gli gridano in petto,
come i dannati che ardono
rassegnati e reietti
Un altro sorso dunque,
un altro tormento
e poi la sua opera sarà conclusa!
- Oh, ti vedi,
mio moribondo?
Quando t'amai
nei tuoi giorni di luce
e di profumati attimi,
parevi un angelo bello e potente!
Ferma la tua anima, ora
ti scongiuro,
o mio sposo,
o mio vecchio amante!
E' troppo doloroso per me
troppo pesante
guardarla spegnersi dentro una sola notte -
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (1)
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Lady Rose4 agosto 2012
Mi hai lasciata senza fiato...è bellissima, come bellissima è la musica che hai accostato ai tuoi versi.

