Granelli tra le dita
lucio lucentini
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Dipinge
il sole le infinite albe
e rivestendo il giorno
disperde sapiente quei colori.
Sono di quei mattini i ricordi dei giochi
sulla spiaggia ed i castelli di sabbia.
Mi ricordo la casa bianca del vecchio pescatore
il secchiello e il pesciolino rosa,
mia mamma ed il suo amore.
Ricordo il rumore del mare
sempre diverso, costante, uguale.
Su quel pattino bianco allora osservavo
Nina distendersi nel sole
ed in silenzio il mondo sorrideva.
Arenaria ocra e lunghe file d’alghe
perlacee di salmastro,
granelli di sabbia tra le dita,
galleggianti arancioni e reti raccolte
in una barca.
Pancrazi sulla duna e un solitario ombrellone,
un pontile verniciato di bianco,
l’odore del mare, un gabbiano aggraziato.
Fissavo lo sguardo laggiù dove finisce
l’orizzonte e si immerge il blu,
non conoscevo il tempo,
ascoltavo una conchiglia
ed il bisbiglio del vento.
©
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L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
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