Mattino d'Aprile

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Rimanere ancorati al passato equivale a morire... bisogna guardare sempre avanti, SEMPRE!... Concetto ottimamente espresso in questa evanescente lirica che indugia sulla naturale propensione umana ad appigliarsi ad orli di passato... ormai sdrucito...
Si chiama "Addio" e sta da parte all'ombra di ogni cosa. "La primavera ignora" che è breve la sua offerta profumata, così come noi, brevi scintille dentro un infinito che non riposa mai... come il respiro del mare... e il pensiero che raggiunge distanze inarrivabili per la nostra misera polvere chiedendosi "perchè?"... come l'Amore che scavalca le leggi dello spazio e del tempo riportando la sua luce e la nostalgia del suo respiro, ignorando l'addio. Inchino, Poeta!
Nel mare della vita capita a tutti noi di smarrire la rotta... "E non mi cerco più" scrive il poeta... ma poi è l'esistenza che torna n giorno a cercarci... nel biancospino in fiore, nel sorridere dell'amore, in un verso d'una poesia... Struggente l'immagine della Primavera che inconsapevole dei tormenti del poeta avanza. Compli. menti, conservo.
La stagione che cambia l'improvviso temporale... e trascina lavando via situazioni, stagioni assolate ... ma torna, la primavera torna sempre... lei non capisce l'inverni del cuore... M'inchino a una sensibilità, ad un autore che ammiro



