Et cinq
Maria Grazia Vai
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Il risveglio
questo colore muto
si frantuma alla porta
d’ogni silenzio
Nessun tempo
nessuna domanda
in questo giorno che muore
per non cadere tra i sassi
o perdersi nell’inseguire
sguardo dopo sguardo
i passi brevi della vita
Oggi è tempo di memoria
Un pensiero allo specchio
nei sandali di allora
che indosso scendendo piano piano
le scale dell’abbandono
E la sua eco
trova in me l’affanno del suo bastone
che non ha più carezze
nemmeno per consolarmi.
Nessun luogo
diverrà calendario di questo lungo inverno di figlia
Solo vertigini in movimento
ogni volta che Agosto
mi arriva, ed è il cinque.
©
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Maria Grazia Vai
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