Altri tempi, altri amori

O soave terra, quanto cara mi fu la ridente tua pianura,
le amene ombrose querce sulle bianche strade assolate
ove m'attardavo a coglier more per fartene un canestro
mentre tu scendevi al fiume reggendo di panni sporchi un
cesto.
Quante volte, al primo chiarore del mattino, dalle segrete
spie della mia stanza ho indugiato al fascino dei biondi tuoi
capelli allorquando t'affrettavi nella stalla a far l'ingresso
per munger vacche ed accudir vitelli!
Fosti tu la prima volta a condurmi per mano lungo gli argini
rasati dell'amico fiume nel tempo in cui la primavera il sorriso
ci mostrava nel fior più bello della nostra gioventù...Ti baciai
la prima volta...,complice l'ombra delle canne di bambù!
Or più non si coloran l'acque del tramonto che faceva rossa
l'ospital dimora, di operosi villani e schietti, cui d' intorno
s'attardava estate in variopinte dalie e ginestre profumate.
Più non riverbera la luce del giorno: soffocato dai fusti nati a
formar intrecci per cesti e culle pregiate, sua limacciosa corrente
trascina stanco.
L'abbandono ha rovinato la terra di "nobili" famiglie portando
via sorrisi, amori, sguardi e speranze che illuminavano il verde
intorno. I tempi son cambiati. Tu sei partita a rifarti nuova vita,
sia pur in avanzata età. Io continuo a respirare l'aria di cemento
di una nuova civiltà!
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L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
Commenti (1)
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annuska romano6 agosto 2012
Quante belle immagini emergono da qs. poesia, immagini di ricordi passati ma ancora presenti che il poeta si diletta quasi a rimembrare. I ricordi non svaniscono, le sensazioni e i vissuti restano e ci accompagnano nel cammino della ns. vita. Fluida la lettura e piacevole .SALUTI