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Sociale 10 febbraio 2007 · lettura 2 min · 8655 letture

Cocaina (così si chiama l'incubo)

Simona Scudeller 142 poesie pubblicate
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"Rieccola fa capolino..." La voglia di lei... Un pensiero timido e spaventoso. Lo sai che ti uccide... lo sai che è una puttana per il tuo piacere vuole la tua mente. La tua debolezza è la sua arma e non lo capisci sino a che il cuore non ti scoppia. Nella soluzione frenetica che lei ti propone sbatti contro il muro e non senti il dolore qualcuno muore e non senti dolore la vita scorre via e non senti il dolore Ma tu non senti questo è il problema. Ti accorgi solo del sollievo momentaneo e quando "cala" dormi un altro sonno e il giorno ricomincia... Ma un di' in quel giorno l'alba non sorge e comincia il dolore... Lei ti tradisce ha alzato il prezzo la mente non le basta e prende la tua anima. Ho avuto paura sono fuggita sono sopravvissuta. La donna bianca ha lasciato segni indelebili e l'avvenente signora, col suo fare leggero, si aggira nelle mie paure ancora oggi. Adesso la guardo negli occhi e lei si dissolve col suo sapore amaro. Orgogliosa delle mie esperienze soggetta a debolezze lascio il mio monito La vera droga è l'emozione che ogni istante ci attraversa le fibre del corpo. La polvere bianca è un mercante scaltro e nel baratto perde chi molla lei non demorde... ...e ti ritrovi su di un carro come merce di scambio ...e non si torna... indietro...
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Chiammiamola cn il suo nome In questo periodo tanto si parla di dipendenze più o meno legali. Vorrei che genitori e figli leggessero questo mio scritto cn la disponibilità di vedere il male e la consapevolezza che questo stesso male si può affrontare. La mia può apparire come presunzione, magari lo è... vi assicuro che ne avrei fatto a meno. La vita è fatta di scelte, io ho scelto un'altra vita. Chi volesse correggere il "nnsitorna" è voluto, rappresenta il nick cn cui mi sono iscritta.

L'autore
Simona Scudeller
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Commenti (6)

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Cristina Khay10 febbraio 2007

Siamo dipendenti da un'infinità di cose nella vita... l'intelligenza sta nello scegliere quelle che non ci distruggono... almeno non fino a quel punto..per poter avere poi il beneficio della riflessione e crescita. Cosa che comunque tu, sei riuscita a raggiungere lo stesso. Bella poesia, brava.

Zima10 febbraio 2007

bel manifesto... d'accordo con khay, abbiamo molte dipendenze, ma sta solo a noi affidarci a quelle giuste! scegliamo la vita, sempre!

D
Daniele Piredda11 febbraio 2007

Mi è piaciuta TANTISSIMO! Non fà una piega, non perde il filo nemmeno in una singola parola, hai dipinto perfettamente tutto il percorso dall'avvio all'arrivo... Per fortuna ci sono i ”bivi” e qualcuno sceglie quello giusto. !

N
NoName12 febbraio 2007

Ben scritta.Molto sentita.I ”bisogni” chimici sono una brutta malattia... ma la consapevolezza è già ombra di guarigione...

I
Il Crudo28 marzo 2007

mi era sfuggita questa poesia, beh, ci sai fare, devo ammetterlo.

F
Francesca Coppola30 novembre 2007

questa me l'ero persa... non lascia tregua. Molto piaciuta!