Cade la notte
massimo turbi
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cade la notte
nelle sue lacrime amare
circondato dalla solitudine greve
il silenzio del tuono
mi rende vivo
m'inarco nelle visioni becere
annuso la voglia di amare
dietro al cuore colpito da paura
mi fermo e guardo il mare
ricomincio a pensare
in attesa che il ronzio dei tasti
metta fine al mio divenire
musiche lontane
annoiano le palpebre pesanti
il sapore dell'infinito
brucia ancora dietro alle spalle ricurve
vedo il mondo
con occhi diversi
scoprirsi interdetti nell'animo
per ricominciare di nuovo
un nuovo percorso
dove mi porterà lontano da te
pagando il tributo essenziale
nel logorio del pensieri lontani
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