Che strano
silvio trovato
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Che strano
finire così,
già.
Coi soliti errori
sui quali sbadigli
per noia
o forse perché
sei incapace
d’una qualsiasi
reazione.
Che strano
pensare sempre
al passato,
mai un progetto,
una reazione
o un’idea
come quelle
che vedi
negli occhi altrui.
Già negli altri,
in chi ti circonda,
nel fastidio
mal celato
di visi grigi
attorno a te
che cogli
come un continuo
e violento
paragone.
E’ strano
finire così,
col tormento dentro
mentre una folla
t’ignora,
ti scorda
e nel gelo
d’un mondo
che si scruta,
adagio
e da ultimo
senza ricordi,
finisci pure tu.
©
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L'autore
silvio trovato
Sono nato a Ventimiglia, provincia d'Imperia, il 5 di aprile di 62 anni fa. Presto mi trasferii a Sanremo, dove sono cresciuto, quindi quattro anni a Genova per una laurea in giurisprudenza. Nel frattempo un matrimonio, naufragato nell'82, ed una figlia che vive in Liguria e che mi ha reso nonno di uno splendido nipot
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