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Riflessioni 7 agosto 2012 · lettura 1 min · 3101 letture

Volo d’angelo

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Sul grattacielo un mendicante canta d’ardesia il cielo il catrame non ha orecchie Del pane caldo si satura l’aria ma son caduti i denti erano bianchi, perfetti nei piani elaborati complesse strategie mollica di retorica Cosa resta in fondo nel grattacielo di tristezze nelle notti insonni negli avanzi di sogni e promesse Come un pianto ... l’ultimo volo
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E un giorno ti accorgi... che il tempo è finito i sogni son morti, la forza esaurita.

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (12)

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s
santo aiello7 agosto 2012

Stiamo mendicando la vita, la speranza che domani l'alba porti una luce nuova? dove il cemento non ha risposte ci restano le ali, solo le ali e lo spazio per volare, ancora... E il vento che chiama, il vento... solo il vento... Stupenda poesia, come un grido, un salto oltre l'indifferenza. Piaciutissima!!

Francesco Rossi7 agosto 2012

Un forte impatto, io però tra le righe ci vedo o meglio percepisco il ricordo di quando forse era una solitaria, che aveva giovani inganni pronti a veleggiare l'orizzonte.

Idalgo Visconti7 agosto 2012

Una lirica che penetra lentamente come una lama nel petto... e lentamente scende tagliando l'anima fin giù allo stomaco... Indubbiamente efficace nel trasmettere la sensazione voluta. Metafore che coprono come un velo il sentire o il voler trasmettere dell'autrice, dando quell'eleganza e quella rappresentazione poetica magistrale (che spesso contraddistingue il suo stile). Anche se il messaggio e le sensazioni qui esperesse, sono in antitesi con l'ultima che ho pubblicato (e delle teorie da me espresse, rimango convinto), ribadisco che sul piano poetico e sulle sensazioni che suscita, può definirsi magistrale.

Rita Stanzione8 agosto 2012

Versi sempre efficaci nel messaggio e di stile magistrale. Quel volo -d'angelo- alla fine, illumina tutta la poesia

angelo cora8 agosto 2012

Come sempre, un dipinto d'autore - Grande Poetessa - Infiocco meritato -

Il passato è ormai solo retorica, il suo fascino non ci appartiene più,del pane caldo solo l'odore può apprezzare, come un supplizio, chi non ha più denti ... Il presente è cupo ... ma l'ultimo viaggio tanto temuto, misterioso, sarà per molti -spero i più e magari anche tutti- un insperato ritorno alla casa dell'anima, alla casa del Padre, la più bella e sempiterna dimora, dove né lacrima né lutto, ci dicono i testi sacri, più ci colpirà.molto bella, segnalo

EnzoL8 agosto 2012

cosa resta delle promesse? del vino dei vincitori? solo briciole mortificate, rotoli e sfregi delle vedute lontane ammonimenti galattici e poco più d'una amara immagine sbiadita... condivisa

Paola Galli8 agosto 2012

forti e toccanti questi versi! si sente l'amarezza di grattacieli di sogni infranti, forse troppo leggeri, forse erano di carta! è questo tempo che ci porta via senza che ce ne accorgiamo... in men che non si dica ci troviamo di fronte al nostro ultimo volo...è questo che ci spaventa!! bella, molto!

Donatella Pezzino8 agosto 2012

L'anima svuotata del suo tempo si vede estranea a tutte le cose... come l'angoscia del sentirsi affamati e sentire il profumo del pane caldo ma sapere di non poterne più mangiare... una splendida lirica, di forte disillusione, che scava in fondo al cuore... per afferrare le tracce di una spensieratezza che si percepisce ormai lontana.

Jade8 agosto 2012

Il tempo passa i sogni, uno dopo l'altro, si infrangono sullo scoglio della delusione creando un vuoto sempre più grande. Di colpo ci si trova sull'orlo di quel baratro, dove non resta che spiccare l'Ultimo Volo. Questa poesia, mi è scesa nell'Anima in modo penetrante e doloroso. Scritta magnificamente lascia un bel segno profondo.

carla composto9 agosto 2012

mendicanti con ali di carta con denti spezzati come i sogni da una vita agognati, pensieri che non volano più come un tempo, quando giovani e forti sognavano oltre una vita senza fine, quasi di non dover morire... ma passano gli anni in un batter baleno... come un battito d'ali... come un ultimo volo terreno... chapeau... a questa autrice che ci regala meravigliose liriche... sempre brava...

C
Colomba6 settembre 2012

Tante metafore nostalgiche del bel tempo che fu, quando si sognava ad occhi aperti, ma il tempo impietoso distrugge tutto nel suo trascorrere, forse neanche ce ne accorgiamo, nessun giorno è uguale all'altro, tutto è effimera bellezza, l'anima si svuota, rimane solo l'ultimo volo, che spaventa tutti, bella nello stile e nel contenuto1