Onde, pensieri e tigri ... Cavalcando
Nella notte, sbriciolate in frammentati momenti turbati le ore
scorrono via dallo sguardo attaccato al soffitto
colano gocce di acida angoscia
per quel che non si è detto
per ciò che non è stato fatto.
Si sta lontani
come nell'arco iridato i due punti
sotto la pena di raggi che ardono
e spenti si credano,
erronea mente ondivaga su tempeste
che inventa cavalcando
le tigri di cartapesta
tutto sul bacio si sfascia
anche i castelli di sabbia svaniscono .
Resta un forte senso di prendersi cura
di elevarsi fin sopra lo spazio terreno
dove si calpestano anche i fiori
sbocciati dai mille colori
si beve l'odore ci si ubriaca d'amore.
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Commenti (1)
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Nadia Mazzocco9 agosto 2012
Mi perdo e mi sciolgo fra le tue righe di questa incisiva e struggente Poesia. Apprezzatissima!
