Non
visto che sei l'uomo dei non
son qui a ricordarmi mentre
attendo che tu arrivi, che non
si fuma mentre si cammina
non si mangia carne e cibi scadenti
non si perdona ad oste e tenutari
manchevolezze e cafonerie
non si va piano in autostrada
non si parcheggia dove conviene
non ci si fida di nessuno
non si sentono mancanze nei
rapporti a distanza
non si arriva tardi
non si sta a letto la mattina
non si prende niente alla leggera
non si ascolta musica triste
non si ferma il flusso dei pensieri
non si perde tempo prima e dopo
l'amore non si deve aggredirti
e non puoi non pasticciare
coi messaggi e molto altro
non posso che amarti per questo
e per tutti i 'non' a venire
perché non posso fare a meno
di te, mio adorabile trinchetto.
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (1)
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Bruno Leopardi11 agosto 2012
Una curiosa poesia delle negazioni che non lascia spazio ad alcun dubbio. Essa non è che l'espressione di un grande sentimento, scritto quasi a fare intendere che non c'è. Infatti fino alla fine pare dire basta con tutto ciò... ma poi, colpo di scena: io senza te non posso vivere... Carinissima e particolare.
