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Impressioni 10 agosto 2012 · lettura 1 min · 2645 letture

Parole in croce

omissam 412 poesie pubblicate
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Il mio sangue scorre. Arterioso brucia la mia scarna visibilità venoso s'incaglia lungo lo scalino del tempo... cubi storti frastagliano il mio lento vivere. Potrò mai un giovedì meridionale aver ragione delle inquietitudini che sgorgano dal mio essere... dal mio correre truccato del mio insistere desistendo orrendo archibugio lungo le mie reni mai così arcuate dal dolore, ragionevolmente inespresso, delle parole incrociate di perplesso visibilio. Quindi, io. Che scendo scale assolate cerco pullmann che vanno all'indietro proprio sul nadir del non ritorno. Per non tornare, mai... meglio restare disinvoltamente futili così inutili da rimanerne avvinti... ora, queste parole impercettibili, vagano nell'etere furibondo di voi... nel medesimo istante che saranno di qualcun altro, eternauta compromesso, questi versi moriranno... non apparterranno più al suo latore la sensibilità di chi le ricopre di carezze se ne approprierà... il mio animo volerà sopra me insieme a voi...
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (2)

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carla composto11 agosto 2012

sempre belle ed interessanti le poesie di questo bravo autore... che ci regala sempre i suoi stati d'animo senza troppi orpelli ...ma veri e sentiti ...molto apprezzata

P
Paolo Morganti12 agosto 2012

Queste parole, queste poesie che saranno di proprietà del fruitore al quale il poeta le destina e ne lascia la proprietà dopo averle scritte perché lascia agli altri segno indelebile di mente pervicace sul tema esistenziale, saranno poesia nel momento che nelle menti altrui lascia il delirio e la visione poetica della vita.