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Riflessioni 11 agosto 2012 · lettura 1 min · 2685 letture

Spuntano dita sul bordo della solitudine

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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Urlavi di gioia ubriaca raccontavi di come si spengono le luci dei giovani alberi delle case nel fango dei piedi nudi delle sterpaglie mormorano i secoli eppur ciclico ripetersi c'hanno insegnato che i migliori sono per natura predestinati abbiamo imparato che sono i primi a morire sul fronte oblungo questo ricordo che sottolinea sorsi d'acqua salmastra svasano raggi possenti di sorrisi all'alba del silenzio non mi guardo indietro non tendo l'orecchio agli inseguitori di sogni i ricordi sfocano all'interpretazione dell'io appaiono serpenti dove un tempo furono farfalle si mescolano parole d'un ripetitivo stonato ritmo battente non guardo indietro alla solitudine fuggiresti sollevando la veste mostrando la purezza della tua verginità sembrano ringhiare le rocce sotto i miei piedi le dita si divertono in un ondeggiare simmetrico da destra a sinistra e da sinistra a destra tagliano i talloni per quanto sottili mentre m'impunto sulle punte come criceti in gabbia assorda questo cacofonico monocorde ci si abitua a tutto anche all'idiozia
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se incontri a colazione Majakovskij, Szymborska e Cvetaeva non puoi non sentire che il mondo potrebbe essere diverso mi dispiace se non uso puntini a dovere e versi a piacere di chi legge, ma io -dovreste averlo capito- sono diversa, molto- troppo diversa... lo sono sempre stata, sono nata così...difficile comprendere...

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (4)

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Angela Fragiacomo11 agosto 2012

Attraverso un modo si "sentire" fuori dal comune, certamente il mondo potrebbe essere diverso, ma evidentemente l'umanità è indietro, rispetto a certe forme di consapevolezza e capacità di trasmettere... sebbene io creda profondamente alla singolarità dell'individuo, e dunque alla sua "specialità"... Detto questo la lirica mi dà un senso di malinconica ricerca, alternando momenti di rassegnata calma a momenti di speranza, caratterizzati dal non rinnegare un passato ricco, seppur sofferto talvolta, ma che neppure àncori a sé il presente... Nel complesso mi affascina la musicalità data ed il sentimento contenuto

D
Dany Blasi11 agosto 2012

Fuori, fuori da tutto e lontani. Un passo indietro dalla folla, a volte immobili e muti. Si paga il prezzo di tutto senza sconto, nella differenza dal resto. Grande questa autrice nella profonda sensibilità e meraviglia dei versi! !!

Azar Rudif12 agosto 2012

Atmosfera di una tipica e noiosa giornata al mare nel bel mezzo della solita confusione estiva. In momenti del genere guardo le curve della sabbia da una prospettiva a livello della spiaggia ed immagino che siano montagne. Senza punteggiatura è molto meglio, ognuno si sceglie i suoi tempi per leggerla.

Paola Galli12 agosto 2012

ci sono mille spunti di riflessione, ma il senso che mi arriva dalla lettura di questi versi è quello di una presa di coscienza di ciò che è il mondo che abbiamo davanti e ciò che era quello alle spalle!! una sorta di malinconico ripiegarsi di pensieri, che sfiorano attimi, di ieri ed oggi, guardando avanti... appaiono serpenti dove un tempo furono farfalle... come una nota stonata tra l'ondeggiare di parole che echeggiano senza senso!! solo sul bordo della solitudine si può evitare l'idiozia!!!