Spuntano dita sul bordo della solitudine

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (4)
Attraverso un modo si "sentire" fuori dal comune, certamente il mondo potrebbe essere diverso, ma evidentemente l'umanità è indietro, rispetto a certe forme di consapevolezza e capacità di trasmettere... sebbene io creda profondamente alla singolarità dell'individuo, e dunque alla sua "specialità"... Detto questo la lirica mi dà un senso di malinconica ricerca, alternando momenti di rassegnata calma a momenti di speranza, caratterizzati dal non rinnegare un passato ricco, seppur sofferto talvolta, ma che neppure àncori a sé il presente... Nel complesso mi affascina la musicalità data ed il sentimento contenuto
Fuori, fuori da tutto e lontani. Un passo indietro dalla folla, a volte immobili e muti. Si paga il prezzo di tutto senza sconto, nella differenza dal resto. Grande questa autrice nella profonda sensibilità e meraviglia dei versi! !!
Atmosfera di una tipica e noiosa giornata al mare nel bel mezzo della solita confusione estiva. In momenti del genere guardo le curve della sabbia da una prospettiva a livello della spiaggia ed immagino che siano montagne. Senza punteggiatura è molto meglio, ognuno si sceglie i suoi tempi per leggerla.
ci sono mille spunti di riflessione, ma il senso che mi arriva dalla lettura di questi versi è quello di una presa di coscienza di ciò che è il mondo che abbiamo davanti e ciò che era quello alle spalle!! una sorta di malinconico ripiegarsi di pensieri, che sfiorano attimi, di ieri ed oggi, guardando avanti... appaiono serpenti dove un tempo furono farfalle... come una nota stonata tra l'ondeggiare di parole che echeggiano senza senso!! solo sul bordo della solitudine si può evitare l'idiozia!!!



