L'uomo bicentenario
Angela Fragiacomo
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stirati addosso - da prima, molto prima
(in pieghe ribelli) abiti
stretti
formali
gessati per matrimoni
indossa
a passo (da non confondere a ritmo)
sfasato - dice
d'un quarto di secolo...
gli altri (sono ovunque) a discrezione: l'osannano
porgono incensi ori - della mirra? (direte)
niente!
semmai birra...
e tappeti, voli pindarici, dirottamenti
evidenti
dietro e sopra spalle larghe: catini per le piogge, pluviali
occhi minuziosi
gli donano interrogativi - e molto di più
lacrime stanziali, aghiformi
nel darsi, egli confonde il netto e l'ivato - non accetta resto
ad imbuto ogni suo ragionamento, riversa verve
non conta il vissuto in carestia,
non fa sconti a chi ama - d'amore e pene
bene!
nessuno - ho appurato io - conosce il fondo
del suo ombelico: tace tace
ogni consenso
ogni passato
...
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
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Laura Maira11 agosto 2012
Innovativa, geniale, indescrivibile! Mai letto niente di simile. Una poesia che supera l'immaginazione. SPETTACOLO!
Rita Stanzione13 agosto 2012
Originalissima poesia, il personaggio surreale così descritto ha un fascino particolare e tanti significati da esplorare


