Per ignara
Non scomodarti a render fascinosa
la tua modesta, instabile figura
tanto, alla fine, sai che il risultato,
è che d'attrarre porci sei capace.
Prova ad attrarre me se ti ci riesce,
che non mi beo di occhi, naso, bocca
ne tanto meno ciò ch'è sottostante.
Potrei gioire al suon della tua voce,
se fosse interprete d'una melodia,
ma che ne sai dell'esser melodiosa
tu che non puoi distinguer la poesia?
Certo, talora, pensi di sentirla,
in quegli insulsi palpiti d'amore,
di cuoricini rossi decorati.
Ma per piacere, è ora di finirla,
chiuditi in bagno e piangi il tuo bel sogno,
tracce di rimmel scorran sul tuo viso
l'avrai capito ormai che il Paradiso,
non lo si trova nell'altrui segreto.
Ohimè, mi sorge che non t'appartiene,
ignara sei, non senza aver saputo.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
