Un attonito silenzio
Antonella Modaffari Bartoli
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Ricordo ancora amore, quella vacanza
al mare, quel dolce tempo, di quando
la passione ci accendeva, nell'ora del tramonto,
mentre le barche tornavano a riva.
La sabbia giocava con l'onda, e noi
godevamo i suoi incanti.
Tra le mie mani conchiglie, gli sguardi
felici e danzanti rivolti ai bianchi gabbiani
che ci offrivano il volo.
Ora ti vedo riflesso, dentro quel raggio
d'agosto, in quel luogo raro, dove l'onda
accarezza lo scoglio e tu che sorridi
al ricordo di noi.
Di quando ci tenevamo per mano,
pensando al nostro giardino d'inverno,
mentre ora da un vuoto all'altro andiamo
consapevoli che all'incertezza non c'è fine,
cercando un segno di ciò che eravamo ieri
morendo dentro un attonito silenzio.
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Commenti (1)
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Donatella Pezzino24 agosto 2012
Il tempo a volte sottrae all'amore la sua linfa vitale, e ci ritroviamo a rimpiangere momenti di spensieratezza quando in un raggio di sole er racchiusa tutta l'essenza di un sentimento giovane e gioioso. Stupenda questa lirica tutta pervasa del malinconico senso di caducità di tutte le cose magnificamente espresso in quel silenzio "attonito"in chiusura.

