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Brevi 12 agosto 2012 · lettura 1 min · 3020 letture

Tempo che corre

Bruno Leopardi 769 poesie pubblicate
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di questo tempo che corre resta un concreto dolore qui, lui non si cancella né si ferma, e vive nel tormento che dà all'anima...
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E' il tempo che prende noi. Nell'abitudine dell'esistenza che esprime dei vuoti pieni di corse inutili contro: i genitori che vanno, tu che invecchi, i figli che crescono, la sofferenza umana per diseguaglianza ed altro. E' qui il dolore che da tormento all'anima, vivo, incaccellabile.

L'autore
Bruno Leopardi
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Commenti (8)

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Lady Rose12 agosto 2012

Il dolore vive dentro noi, fa parte di noi. ...ci ispira, ci aiuta a crescere. Mi piace molto!

carla composto12 agosto 2012

tanto breve quanto intensa e profonda... il dolore è parte di vita coma la gioia... quasi una compensazioe... senza l'uno non ci sarebbe l'altro, o meglio non si capirebbe... a volte il dolore interiore, il dolore dell'anima sono più forti di quello fisico... versi che mi toccano in modo particolare ...autore di pregio e pieno di sensibilità...

com'è vero quello che dice l'autore in questa bellissima breve! Il tempo metabolizza facilmente le gioie, mentre i dispiaceri sono rocce infrantumabili. fiocco e segnalazione

Elle13 agosto 2012

Il dolore segna il passo a numerose tappe della nostra vita. Non affidiamogliela. Curiamola affinché possa rinascere continuamente nella speranza di possibili felicità. Complimenti al tuo meritato riconoscimento.

Patrizia Ensoli13 agosto 2012

Ci sono dolori scolpiti fra ossa e carne, affondati e mai riemersi nelle profondità dell'io... E se ne stanno li... silenziosi e assordanti sono dolori che non si raccontano... ma urlano!! Sentita e apprezzata

Emanuele Martina13 agosto 2012

il dolore che rimane, si fonde con l'anima, diviene te stesso, molto bella, segnalo e conservo

stelsamo13 agosto 2012

Il cuore continua a pulsare e battere nonostante il dolore, non si ferma mai e si angoscia per il tormento che infligge all'anima.

Angela Fragiacomo14 agosto 2012

Il dolore nutre se stesso, quando lo si lascia albergare nell'anima, perdendo i contorni del tempo, essendo l'anima eterna... Una lirica che dà il fianco ad un aspetto del dolore, quando tramuta in tormento, poco sviscerato e considerato nella sua doppia valenza... un inganno da cui occorre liberarsi: basta lasciarlo morir di fame! Breve molto significativa! Ammirata!