Fahrenheit 451

Serpeggiano fiamme
dalla bocca litri di bruciante ottusità,
divora e annerisce il candore,
veleno sul mondo ottenebra memorie,
carbonizza i cenci e abbatte la storia.
Vigile sul fuoco strascico e divido la cenere
oscuro pagine candide, depositi d'arie,
la vista lacrima sorgenti di fumo,
acri sapori di inchiostro vanesio.
Non ho da stordirmi le orecchie,
non ho tempo per seguire le orazioni,
pubblico stanco e portoghese
invitato per strappare la firma.
E' vuoto il tomo, ha solo principi
che ardono a punti di incenerimento
e danno fiamme spente,
che giocando resta acceso.
Sulla cresta dell'onda bieca la verve,
torva l'idea secreta, altalenando
nel gioco di bimba accaldata
la mente più fresca resta plagiata.
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Commenti (1)
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Sara Acireale13 agosto 2012
Ha ragione il Poeta, "anche la mente più fresca viene plagiata"...È diventato arduo continuare a pensare con la propria testa, avere un "pensiero libero"...siamo "bombardati" da mille parole, ci vengono inculcate idee che non sono nostre ma "crediamo che lo siano"...Bisogna tenere duro e non lasciarsi plagiare, manipolare...
