Fiaba d'amore
Mario Contini
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Lei dormiva così, sul fianco,
in un muto lamento,
dentro al buio, dentro al freddo
che le gelavano i ricordi
lui arrivava nello stesso buio
ingordo di speranza,
raccoglieva frammenti di memoria,
ed era in bilico
sugli argini d’un cuore
lei si destava, mentre la luna colorava
di miele il suo volto,
i suoi occhi erano spenti
come fiori senza petali
o calde estati senza tramonto
lui le appariva
nell’imbrunire d’un eco
ch’era il bel pianto d’un lupo,
ed era magia,
la terra infine si ricongiungeva col mare,
il cielo riabbracciava la linea
del suo orizzonte
e lei baciava lui
si dissetavano d’amore,
i loro cuori non ascoltavano più ragioni
s’amavano nel bosco,
ignari, mentre su di loro
vigilavano attenti
i grandi occhi d’un indiscreto gufo.
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L'autore
Mario Contini
Commenti (1)
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Lady Rose13 agosto 2012
...mi hai lasciata senza fiato... La conservo e la segnalo. Meriterebbe un posto in "Rime scelte".

