Medusa
La maschera di cartone
53 poesie pubblicate
+ Segui
Fulve gemme, dorati
rampicanti, edere incantate,
rami di bronzo,
capelli biondi, di sole bagnati.
Come onde dei mari d’oceani,
come tramonti che toccano abissi
i tuoi capelli che rubano i sensi,
nuoto come un cane, e vado a fondo,
tra i ricci, ciambelle umide
di salvataggi estremi,
trattenendo il respiro,
finché sorga un pugno di vento.
Torrenti che scuotono gli occhi schiumosi,
coralli e serpenti,
fiori di stelle, con profili
tortuosi.
Bruni hanno il colore della
mia terra, la terra nera
che pregna si infiamma,
rossi di fuoco, lava infuocata.
Capelli sognati, visti da dietro
ne senti il profumo, quando la baci.
Maliarda Medusa, noi umani
inganni, lingue curvate,
tra i capelli nascondi,
rami frondosi,
con solchi profondi.
Inghiottisci me, tra gli aculei,
sprofondo, tra spine,
che non osai sfiorare,
sfiorendo i miei baci,
sul mio viso dipingi
un quadro di pietra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
