Il tempo che resta

Per svariati,
l’età per vincere... c’è
di bisogno; su quel cuscino
il tempo che resta, non è
vagabondo.
M’angustia,
non è esaustivo fuggire,
encomiare la vita; sovente
è l’oblio nel silenzio
della pena.
Assopito
dal morire, vivrò con
violenze gentili? L’albero
che ha dato tanto
frutto?
Parole
senz’eco, un fruscio
di uccelli in quella notte;
dove volerà allungo, la
mia ombra.
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Commenti (3)
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francesca maria soriani13 agosto 2012
accettare la vita non sempre da vincenti, riflessione saggia e piena di senso... piegarsi al Destino perché le nostre domande su temi troppo grandi non hanno altra risposta che quella del Mistero, (a cui ci inchiniamo se la nostra fede ce lo fa identificare nella Volontà di un Dio Padre pieno di bontà-mi permetto di aggiungere).
Melina Licata13 agosto 2012
Non sempre la vita è come vorremmo che sia, l'importante è viverla e bene... Sono versi molto intensi e belli che portano alla riflessione... Complimenti!!!
Berta Biagini1 dicembre 2012
Credo che sia un bene riflettere prima del tempo ... – sicuramente aiuta nell’attesa di quel momento - l'importante è non lasciarci travolgere da pensieri inutili, ma aspettare solo con serenità.


