Abbracciato alla mia tristezza
Sopra una patina di polvere
i secchi petali
ornano le corde
del dimenticato violino.
La sua sgraziata melodia
evoca assoli di malinconia
nei lunghi giorni di solitudine.
La marea
copre il rumore dei pensieri
e nel vecchio giardino
i frutti hanno perso
la loro fragranza.
Il vento risuona
come unghie che graffiano gli specchi
e nell'ombra dell'oblio...
abbraccio la mia tristezza.
©
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Commenti (4)
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V
Virginia11 febbraio 2007
Una fantasia sconfinata... che sa cogliere tutte le sfumature di un'emozione difficile con talento e ingegno. sempre grandissimo, -
Giovanni Monopoli11 febbraio 2007
nella malinconia si riscopre tutta la tristezza in quell’abbraccio... velata emozione coglie...
Zima11 febbraio 2007
le tue parole mi hanno emozionato, e il vento ha fatto stridere il mio cuore proprio come unghie sopra gli spekki! . . . così ”triste” questa poesia tra foglie di un autunno di solitudine! posso permettermi solo d consigliarti una cosa? . . ”assoli di malinconia nei lunghi giorni di solitudine”... assoli-solitudine stride un po'... io lo cambierei...
M
Mariasilvia12 febbraio 2007
Trasferire il sentimento della tristezza nella natura ha veramente qualcosa di ”sensibilmente” grande, come lo sono i tuo versi.

