Il cilindro
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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Talvolta le cose hanno da raccontare storie incredibili e ci conducono sulle ali della fantasia a rivivere tutto un mondo velato sotto la sottile polvere di un cilindro!
un cappello in eredità e per giunta un cilindro... una fortuna davvero! il cappello contraddistingue e determina... la coppola e il basco, il borsalino o il sombrero, solo per fare alcuni esempi... basta la parola e si scoprono mondi diversi e situazioni legate all'accessorio ma il cilindro... la metafora mi dice, che sia proprio di personalità ben marcata e di uommini (in questo caso il padre) a cui hanno lasciato in eredità il bene più prezioso: l'insegnamento, il far da se... la capacità di estrarre dal cilindro (pensiamo agli illusionisti o prestiditigiatori che dir si voglia) la magia della meraviglia e del messaggio positivo dell'ostinazione a credere e a cercare nuove soluzioni... così mi giunge questa bella poesia!
un cappello racconta una storia, o tante! quanti passi, quante mosse, quanti posti ha attraversato, e se avesse avuto occhi per parlare, se avesse avuto orecchie per raccontare... quanto ai posteri sarebbe ancor rimasto! un nobile cilindro, dono d'un padre nobile, la storia d'un cappello distinto come l'uomo che lo ha indossato! pieno del suo tempo e tuttew le sue emozioni! in lui tutta l'eredità d'un padre!! mia interpretazione!! lirica bellissima!


