ritorno

Mentre l'oscurità prende a schiaffi il sole
mentre sputa stelle nel cielo
lascio che le nostre labbra
si confondano in un labirinto
senza via d'uscita
assaporo la tua bocca
che brucia l'anima come limone negli occhi
mangio sulla tua pelle un pò della mia
perduta,
finchè non ti senti percorso
da crampi vuoti d'amore.
Graffio a sangue l'asfalto
per tornare un pò indietro
ma è troppo,troppo duro.
Per me,troppo.
Soffio via quest'aria infetta
per cercare di respirare la tua.
A volte è come se con le dita
affondassi in quello che ho vomitato
per riempirmene ancora la bocca.
Il mio cuore malato
ha trasmesso il contagio
a questo cervello imprigionato
in questa scatola che si sta crepando
per farlo scappare
a poco a poco...
Ormai un tuo bacio
sarebbe come soffocarmi le labbra
con carne cruda,andata a male
seppellita e ripresa per dispiacere
quando non ne ho più.
E adesso
che il giorno ha vinto
sei e resterai semplicemente
un pò di carne
e vomito
ed una lacrima
nascosti in quell'angolo
di ghetto polveroso e gelido,amore mio.
©
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Commenti (2)
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R
Roberh11 febbraio 2007
descrizioni molto aspre e affascinanti, conservi una costanza di durezza per tutto il testo quando alla fine annulli tutto in due parole: amore mio! molto bella!
Leaf12 febbraio 2007
Ho letto tutte le tue... mi sembra un bell’esordio, interessante e davvero personale..Uno stile graffiante, deciso, molto ”dark metropolitano”... con qualche piccola asprezza da definire... ma notevole. sinceramente affascinante.Brava!
