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Impressioni 14 agosto 2012 · lettura 1 min · 2743 letture

L'Agave

Antonella Modaffari Bartoli 1002 poesie pubblicate
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Sta morendo l'agave per la troppa arsura con grazia ed eleganza mostra la sua spenta e gialla fioritura. La corona d'oro più non risplende al sole di tutta la vita unico suo amore. Muore l'agave dentro l'arsa terra, costretta dalla vita ad ogni intemperia. Nasce fra gli arenili tra anfratti di scogliere esposta ad ogni vento sbattuta dalla bufera. La preziosa corona decora il capo regale sopra un turgido stelo in un regno ancestrale. Anch'io mi aggrappo alla roccia e sono esposta al vento, assimilo ogni giorno la furia del mio tempo. Così resto aggrappata all'arida scogliera esposta ad ogni vento, bagnata dalla bufera. Ma a nuova primavera dalle nascoste radici affiorerà dalla sabbia come araba fenice. Rifiorirà ancora l'agave, nell'arida radura e vivrà aggrappata alla roccia con nuova fioritura.
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...d'ogni essenza, coi miei racchiusi bocci che non sanno più esplodere oggi sento la mia immobilità come un tormento. (da “Ossi di seppia”, Carabba, 1925)

L'autore
Antonella Modaffari Bartoli
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