L'Agave
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
+ Segui

Sta morendo l'agave
per la troppa arsura
con grazia ed eleganza
mostra la sua spenta e
gialla fioritura.
La corona d'oro
più non risplende al sole
di tutta la vita unico
suo amore.
Muore l'agave dentro
l'arsa terra, costretta
dalla vita ad ogni
intemperia.
Nasce fra gli arenili
tra anfratti di scogliere
esposta ad ogni vento
sbattuta dalla bufera.
La preziosa corona
decora il capo regale
sopra un turgido stelo
in un regno ancestrale.
Anch'io mi aggrappo
alla roccia e sono esposta
al vento, assimilo ogni
giorno la furia del mio
tempo.
Così resto aggrappata
all'arida scogliera esposta
ad ogni vento, bagnata
dalla bufera.
Ma a nuova primavera
dalle nascoste radici
affiorerà dalla sabbia
come araba fenice.
Rifiorirà ancora l'agave,
nell'arida radura e vivrà
aggrappata alla roccia
con nuova fioritura.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
