I morti
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
E' fortemente coinvolgente questa poesia. Ferma il fiato e stacca il cuore che perde ogni suo naturale battito nel leggerla. Non parla, non recita, forse spinge a riflettere e ti porta dove non sai. Son sogni che esprimono il dolore, nelle sue tante umanizzazioni e facce. E a te lettore questi versi lasciano il pensiero bloccarsi nelle pieghe della mente... Li, anche l'amore è un sentimento diverso. Particolare quanto bella.
Entro in punta di cuore in questa poesia, amarezza lacerante... stilata con lo stile unico e personalissimo di un'autrice che incanta aprendo l'anima ai versi
morti nei sogni, sterminate popolazioni! forse è il transfert di ciò che ti muore intorno ogni giorno nella vita!! sensazioni, speranze, sogni, bugie, frasi d'amore lontane, l'amore stesso in altra dimensione! quella sognata diversa dalla realtà!! ogni giorno qualcosa si spegne in noi! ed è questo forse che ci dà un senso di morte, e si impossessa di noi per fortuna solo in sogno!! aprrezzata!
spesso i sogni sono un misto di ricordi e di volontà defunte e attaverso le loro immagini esprimono le amarezze del disincanto particolarmente apprezzata questa tua, attraverso flash e versi riesce bene a ricreare lo stato sospeso e allucinatorio di alcuni incubi poi non tanto irreali la chiusa è veramente efficace bra va di più!




