749 lettori online · 357.061 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 15 agosto 2012 · lettura 1 min · 3029 letture

Lettera ai bambini abortiti

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
+ Segui
Da ringraziare forse ci sarebbe le vostre madri che un bel dì preclusero la strada a voi di questo mondo dove, dopo effimere gioie, la malattia prima o poi si presenta e fa soffrire le pene dell’inferno che sotterra fu erroneamente posto e che la terra invece ben conosce, ogniqualvolta il Parkinson, l’Alzheimer, il tumore ed ogni non voluta imperfezione di quell’essere fragile ch’è l’uomo ne aggravano l’instabile presenza nel mondo, spesso male sopportata. E chissà mai se valgono il successo, il denaro, dell’arte le delizie, i piaceri del sesso, le amicizie a ripagar la triste condizione di vita di quell’essere animato, per sua costituzione destinato, dopo gravoso viaggio, a ritornare alla meta di prima d’esser nato!
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Di solito non pubblico i miei versi un po’ troppo "inquieti", ma faccio un’eccezione per questa poesia (scritta il giorno di Natale 2011 e pubblicata oggi, Ferragosto, due date che dovrebbero essere "liete"), perché forse è giusto, ogni tanto, rendere noti i propri pensieri più cupi, anche se passeggeri. Spero che i molti lettori che sicuramente non condivideranno il contenuto della composizione ne vogliano almeno apprezzare gli endecasillabi sciolti.

A
L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Bruno Leopardi15 agosto 2012

Non so se ringraziare o meno le madri per aver abortito. Però, credo che la sofferenza è parte dell'esistenza umana. E se stiamo qui a commentare lo dobbiamo alla vita che è in noi. E' importante riuscire a vivere con serenità e trasporto ogni momento dell'esistenza. Senza negarci mai. Così combattere meglio forse si può il dolore e gioire più forte della felicità effimera. E valgono la pena, a parer mio solo alcune delle cose elencate nella parte finale: l'amicizia, l'arte in tutte le sue forme e l'amore in tutte le sue espressioni più profonde. Il resto delle cose son da gettar via. Bravo/a poeta.

h
hy ju4 ottobre 2014

...che dici: la faccio leggere alla mia ragazza? lotta ogni giorno con una condizione genetica che le strappa la cosiddetta "normalità"... e si confronta con ciò che la genetica le rende impossibile... anche probabilmente lo stesso procreare se non persino altre gioie... avresti il coraggio di dirle in faccia che la sua vita è meno bella, meno degna di essere vissuta, di quella di chiunque altro...? vuoi veramente che lei creda questo? non l'ho abortita, perché la amo così, perché è perfetta così, perché lei stessa è un grande inestimabile ricchezza del mondo... così com'è... sei più felice tu di lei? ...credi davvero?