Lettera ai bambini abortiti
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
Non so se ringraziare o meno le madri per aver abortito. Però, credo che la sofferenza è parte dell'esistenza umana. E se stiamo qui a commentare lo dobbiamo alla vita che è in noi. E' importante riuscire a vivere con serenità e trasporto ogni momento dell'esistenza. Senza negarci mai. Così combattere meglio forse si può il dolore e gioire più forte della felicità effimera. E valgono la pena, a parer mio solo alcune delle cose elencate nella parte finale: l'amicizia, l'arte in tutte le sue forme e l'amore in tutte le sue espressioni più profonde. Il resto delle cose son da gettar via. Bravo/a poeta.
...che dici: la faccio leggere alla mia ragazza? lotta ogni giorno con una condizione genetica che le strappa la cosiddetta "normalità"... e si confronta con ciò che la genetica le rende impossibile... anche probabilmente lo stesso procreare se non persino altre gioie... avresti il coraggio di dirle in faccia che la sua vita è meno bella, meno degna di essere vissuta, di quella di chiunque altro...? vuoi veramente che lei creda questo? non l'ho abortita, perché la amo così, perché è perfetta così, perché lei stessa è un grande inestimabile ricchezza del mondo... così com'è... sei più felice tu di lei? ...credi davvero?
