L'Etna e i suoi faraglioni
Pietro Gennaro
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L’Etna li osserva son li in mezzo al mare
figli del cavernoso arder e li accarezza,
son i faraglioni, sentinelle ad aspettare
e noi abbracciati nel mare di Aci Trezza.
Vulcano anch’io, ai tuoi occhi e mente
lava ti sei fatta... per starmi accanto
amor stammi vicino, fuoco d’amor fonte
io son come alga accarezzata dal vento.
Con apodittica imponenza Lui ci guarda,
spettacolo danno i suoi fiumi incandescenti,
spaventati i nostri occhi si aiutano a vicenda,
aponia intravedo nei tuoi sentimenti.
Mongibello col suo stellato cielo ci bacia,
sostegno ci da anche il firmamento,
il mare limpido e ameno che ci abbraccia,
amor, flautata è la tua voce... che incanto.
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Pietro Gennaro
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