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Maria Grazia Vai
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Certi volti hanno i colori forti dell’inverno,
fogli bianchi stesi sotto ai rami del silenzio
Eppure sembra si rincorrano
gridando i giorni dell’infanzia
quelli dei sandali di plastica
tra i binari luccicanti di una vita sconosciuta
Quella che passa solamente un giorno
E poi
Mai più
E l’eco che mi torna
è l’unica valigia che ancora indosso
come il dolore dei ricordi sopra l’asfalto
L’odore inconfondibile dell’esserti foglia e appartenenza.
I fiori della camomilla tra le spighe
quei giorni di te, quelli delle parole e degli abbracci larghi
si fanno brevi all’arrivo dell’estate
che sembrano la neve stretta fra le mani,
quando ti cerco
e resto sola.
E’ solo Ferragosto, ma poi domani passa
O forse, mai.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Rosa Maria Cantatore16 agosto 2012
Ci sono molte cose belle, in questa poesia: le metafore, il senso di un tempo che passa e ti ritorna, poi, sempre davanti, il retrogusto amaro che lascia un amore perduto. L'ansia che passi al più presto il giorno di festa( che non è festa senza la persona amata) esprime una sensazione molto "mia". Un testo davvero molto bello.
