Pianto

Nei tratti delicati e decaduti,
nei movimenti lenti e ripetuti,
nevrotico respiro un po' sofferto,
un cuore batte stanco,
un sentimento.
Parla di vita triste
non vissuta,
cerca riscatto al mondo
sordo, ancora.
Muta, lamento colgo
d'una madre
che più non sa
ridire il suo dolore.
Piango da sola,
mentre sorge l'alba.
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Commenti (2)
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B
Berine Algol Belize16 agosto 2012
una delicatezza immenza che filtra attraverso il tuo amore. grazie di parlare di cose comuni quanto dimenticate come l'amore di una figlia per una madre che sta male. è vero che son facile alle lacrime, ma questa volta la commozione è stata veramente inevitabile. un abbraccio
Francesco Rossi17 agosto 2012
Questo verseggiare aperto fuori dagli schemi precostituiti è un capolavoro di poesia che addolcisce l'animo del lettore, quello della poetessa è senza dubbio un animo gentile.
