L’ultima neve
Maria Grazia Vai
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Come una virgola alla fine di una storia
Silenziosa, come il piangere di un salice
la vita varcò l’inverno costeggiando i giorni brevi
dell’Amore
Mani spoglie annunciavano la pioggia,
promessa mai fatta che aspettava d’essere infranta
L’accettazione a ciel sereno
si spezzò al centro del suo inizio
e tutto nuovamente, ritrovò il suo dentro
Senza dolore, improvvisamente
piovesti a lungo sull’altare delle mie incertezze
ed ebbi fame e sete del tuo credo
Non una preghiera s’involò sul mio cammino
Nemmeno un passero
cercò rifugio tra le braccia della mia
malinconia
Solo la neve, zoppicando tristezza
trovò in me l’acqua e la paura di cadere
e la rondine ferita
che scrive di bianco le sue orme
e in silenzio aspetta l’ultimo fiocco di vita.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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EnzoL17 agosto 2012
le immagini che dipingi, cara autrice, risplendono di malinconia, di bianchi e di neri di dolore profonde e di attese. bellissi mi i versi bra va tu

