Disilluso
Ennio Iannuzzi
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Smisurata platea,
millanta e poi millanta,
si dice di poeti
sensibile marmaglia.
- A fare cosa?
A seminar serpenti,
a ruminare sterco,
ad affilare lingue,
peli a lisciare.
- Ma ci pensi?
Qualcuno ancora crede,
nell’amicizia spera,
anche se virtuale,
la delusione è vera.
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L'autore
Ennio Iannuzzi
Commenti (1)
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Anna6213 novembre 2012
Versi taglienti come lama che non lasciano spazio alla fantasia tanto sono veri e sentiti. Condivido appieno ciò che l'autore ha voluto significare. Piaciuta!

