E torna ancora la notte
E torna ancora la notte
come un buco nero ad ingoiare
le residue razionalità
Indica sentieri scomposti
coi suoi fari lucenti
tra flutti schiumosi di nubi
in questa continua ricerca
dell'altro da sé
o un sé diverso
che in qualche modo disegni un confine
Volto all'orizzonte bendato
tra afose lenzuola disfatte d'attesa
invochi segnali
chiedendo all'infinito che si racchiuda
per una volta
in una sola immagine
E quella pelle avrebbe già il sapore
del miracolo
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Commenti (3)
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G
Giuliano leandro loy23 agosto 2012
Introspettiva che scava nell'animo, di chi come te ricerca nel proprio essere: l'infinite possibilità del mutevole esistente. Splendida. Fiocco!!
R
Rosa Maria Cantatore23 agosto 2012
La notte è questo e altro... E' anche serenità,a volte, e momento di sospesa solitudine interiore, quella che aiuta a comprendere il senso delle cose. Ciò che l'autore ha detto della notte può rispondere o meno allo stato d'animo di chi legge ma sicuramente non si nutre di luoghi comuni e suggerisce emozioni, spinge a riflettere. E', insomma, poesia.
rita iacobone23 agosto 2012
La notte come inventario per gli stati d'animo di sofferenza o d'inquietudine, versi veramente penetranti nell'intimo di chi legge la poesia.
