Radici
Giovanni Perri
487 poesie pubblicate
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Qui e non altrove
voglio morire qui diceva
per sentire il corallo sudare i suoi abissi d'organi e le sue allegrie
per riaverla intatta la mia parte di luna rotta
in questa piega del tempo che collima i mari e i cieli e li trattiene appena sulla lingua
Io non conosco altre terre
altri confini misurabili che le mie ossa precise e secche come un orologio
e tornare e partire fanno foglie bellissime
Lo guardo e mi contiene nelle sue lentezze come se avesse occhi lontanissimi che non si prendono come se avesse acqua nelle mani
qualcosa accade all'infinito e io non comprendo
un'alba che traballa tutti i fondi
trattiene i luoghi alle persone
una memoria di sculture vive inventa le malinconie
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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Rita Stanzione20 agosto 2012
La sensazione dell'appartenenza si sente in ogni passaggio, la terra trattiene perché il legame è profondo. Immagini strepitose, grande poesia!

