Amico di poche righe

il vento e il sole che accarezzano! Esistere! Guardare
cuori di velluto rigato posso entrare!
Braccia che Dio ha donato per sollevare
nella bocca i baci tra le mani stretti.
Alto il fuoco delle lingue rosse vermiglio aranciate
tra la terra e l'aria perso nel volo di ali spuntate,
sempre in alto per la gloria tentare
fama, allori, riconoscimenti, ori, podi.
Vita di nettare deistico cola,
su distese fiorite di lavanda lillà,
pagano bacio fiorito sulle labbra vermiglio
estatico dono di un terreno vagabondare.
Ho chiodi nella bocca con il cuore trafitto
poeti maledetti, bohemienne, senza tetti
fratello e sorella siamo stretti
dal pianto di sangue su un foglio macchiato.
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Commenti (2)
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EnzoL20 agosto 2012
un canto amaro che è un inno al vincolo che ci lega nell'empatica carta ed inchiostro scritta meravigliosamente, eleganza e sentimento
Nadia Mazzocco21 agosto 2012
Mamma mia ...questa é proprio tosta. Chapeau! I miei grandissimi complimenti, versi splendidi capaci di coinvolgere il lettore.

