Semplicemente io
Nessuno ti capirà,
quindi perché parlare,
perché perdere tempo a spiegare
qualcosa che solo tu puoi capire.
Siamo tutti diversi ma poi cosi uguali,
tutti uniti dallo stesso dolore
nessuno escluso,
nessuno è mai così fortunato
da vivere in felicità.
Ed è per questo che serve l'amore,
ti fa pensare di condividere il dolore
e non mi sembra poi così romantico
stare con qualcuno solo per non annegare,
perché si è spinti da varie onde
come un piccolo pesce in un mare di paure
e da dove sbucano nemmeno lo sai
ma ci sei dentro più che mai.
E gli altri sembrano tutti parte di uno stesso corpo
tutti che si muovono allo stesso tempo,
parti della stessa fantastica coreografia, e io?
Cavolo io,
sono in panchina, non ho mai capito come ci si muove
forse perché nelle cose non ci metto amore
forse perché non mi fermo nemmeno ad ascoltare il rumore
nelle mie parole, nelle mie fantasie,
tanto i sogni sono solo ipocrisie
che ti sfiorano la mente promettendoti l'immenso
e ti ritrovi con anni buttati al vento,
credi che il tempo guarirà le ferite
ma sono ancora li,
tra carte e libri troppo spessi
tra scatoloni di vecchi ricordi
e tutto cambia ma non in te,
tutto ride e tu non sai il perchè.
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