Perlacea, era celeste... il dì della sua tempesta
Giorgia Spurio
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Di perlacee che hanno di roseo e di neve
quel violaceo sussurro dei fiori che riconoscono
il passo al mese di settembre,
ed un collare di aspri spini d’echinacee
al corroso tempo quanto caparbio
di un soffio che tira giù tutte le tende,
ed il soffitto è bianco sul corpo,
ogni piega una crepa,
ogni ruga, come d’ inerbita la mano
che non cura anima propria
ma attende prolassi e stordimento,
mentre le piante –intorno, in giardino-
cadono già, svenendo come vergini
dalle verdi chiome senza più capelli.
Eri d’argento, così la luce tra le acque,
un celeste che dicono hanno gli angeli,
incastrata come una madre pronta
a salvare l’immobilità e l’eterno,
il biancore dei dipinti nei grandi castelli
di mattoni logori e di visioni cieche
che non amano poi tanto parlare.
Di delicato lì giace, l’abito nero
delle nefandezze, sul rogo di un letto
che accoglie torture e tormenti,
e sono lingue –tagliate che ancor chiacchierano-
a martoriare del tuo volto la beltà,
-non le do mentore né menzione-.
Perché io –rossa in volto-
ti ricordo –sì, d’argento-
come la luce tra le acque
e come dicono degli angeli
con l’ immobil turchese
tra le corvine ciocche,
ti rievoco come allucinazione
silente e muta, di sinuosa ombra che non ha grigiori,
e di cristallo la voce
come il mare... –come il dì della sua tempesta il frinire-
quel mare che ti portò via.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Azar Rudif21 agosto 2012
Stupendi versi e donano quella nostalgica bellezza che ricorda di cose antiche e lontane, ormai andate.
D
DarioC 8523 agosto 2012
E come si fa a restare indifferenti? Scritta davvero benissimo! Al parallelismo tra stato d'animo e natura della prima strofa, segue la descrizione di un ricordo nostalgico per qualcuno che se n'è andato. Suggestivo e mai banale il rincorrersi di metafore e similitudini. Descrizioni rese vive da immagini a tratti fiabesche (il sogno di una bimba?) a tratti spirituali (la perdita di una persona cara, vista con gli occhi della fede?) Davvero bella!!!

