Verdi praterie
E stavamo tutti a guardare
i solchi tracciati fumavano
le zolle erano terre nuove
dal ferro lucente rimestate.
Attorno il mondo cambiava
le fronde ghermite dal vento
disegnavano nell'aria sinusoidi
per l'ultimo gioco e per la fine.
Attoniti quando l'esule eco rintronava
sulla parete rimbalzando inaudito
restavano i passi di un epoca d'oro
gocciolavano dalla sorgente stille di piombo.
In cerchio stavamo a guardare
lo smalto che colava soluto
da acide piogge ticchettanti sui marmi
eravamo insieme sull'ultimo della staffa;
(del cavallo si perdono tracce)
a briglie sciolte slegato.
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli22 agosto 2012
Malgrado il tema la poesia mi trasmette positività e serenità la chiusa, libera e si lancia nell'infinito come un cavallo selvaggio nelle praterie... Piaciutissima!!
