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Riflessioni 21 agosto 2012 · lettura 2 min · 3590 letture

Clessidre senza sabbia

Giuseppe Boccanfuso 429 poesie pubblicate
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Caldo soffocante, idee confuse e stonate, parole vaghe un letto sfatto e sudato, troppe sono le piaghe pareti girgie e senza ombra di sole, umido e muffa nessuna allegria, nessuna risata, il tempo sbuffa clessidre senza sabbia sembrano i ricordi tutti in fila, fermi nella periferia dei bordi. Io ci sono e devo esserci e ci sarò ancora il ticchettio del tempo ripassa ad ogni ora molecole di noia s'addensano e sembrano infinite e l'aria diventa irrespirabile nel fumo di dita ingiallite un cane annusa il silenzio e fruga incuriosito abbaia alla luna in un cielo sbiadito. Osservo senza guardare, stanco del solito copione la pazzia del folle è la sua unica ragione ripercorro la stessa strada di sempre come allora invecchiando nel tempo che segna ogni ora senza tregua e senza soste, dentro le verità bugiarde un rogo di falsi sorrisi come legna arde. Sembrano maree desertiche perfino le parole sarà poi giorno in quel raggio di sole verrà poi la notte a ricordarmi nuovamente chi sono il folle poeta che nell'eco cerca un nuovo suono la maschera dipinta a viso sorridente il folle vincitore ed il suo amico perdente.
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso

Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.

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Commenti (1)

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Laura Maira22 agosto 2012

A volte ci si sente schiacciati dal peso del tempo, dal suo inesorabile scorrere beffardo contro i nostri sogni, i nostri desideri, la nostra età che fugge via senza perdono. E restano gli echi del poeta saggio e folle, vincitore e perdente, che attende invano un raggio di sole. BELLISSIMA e toccante. Adoro le rime, complimenti.